Dal modello reale alla riproduzione in scala

Il percorso che consente la creazione mediante tecnologie cad/cam di una copia in scala reale o ridotta di un modello reale segue in generale i seguenti step. In questo esempio è mostrata l’applicazione ad un bozzetto in gesso del “Nettuno” opera del GianBologna proveniente dalla gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La fusione a cera persa è stata realizzata dalla Fonderia Artistica Venturi Arte utilizzando il prototipo realizzato con tecnologia di prototipazione rapida MJM nel Laboratorio PROTOLAB.

1. Modello reale di statua e visualizzazione di un particolare

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2. Scansione tridimensionale della statua ed elaborazione dei dati acquisiti. Le singole scansioni sono riallineate e fuse insieme al fine di ottenere un unico modello 3D

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3. Una volta ottenuto il modello virtuale 3D viene deciso l’eventuale fattore di scala (nell’esempio 1:4). E’ poi necessario andare a creare lo spessore da dare alla superficie esterna del modello così da realizzare un modello vuoto all’interno. Uno dei vantaggi nell’usare questo tipo di tecnologie è quello di ottenere uno spessore uniforme su tutto il modello allo scopo di ottenere una buona qualità della fusione.

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4. Dal modello virtuale si passa alla fase di prototipazione rapida che ci consente di ottenere un modello reale in un materiale che dipende dalla tipologia di processo utilizzato. In questo caso è stata usata la tecnologia MJM (Multi Jet Modelling) che consente di produrre un prototipo in materiale termoplastico perfettamente compatibile con il processo di microfusione a cera persa. Si definisce il posizionamento del modello 3D nella tavola di lavoro della macchina di prototipazione rapida al fine di ottimizzarne la lavorazione.

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5. Il modello così ottenuto va quindi desupportato dalla tavola di lavoro della macchina di prototipazione rapida e sottoposto ad un processo di finitura. Questa fase è parte integrante del percorso cad/cam e non va mai trascurata nella scelta del sistema di prototipazione rapida in funzione dell’uso che faremo del modello ottenuto.

6. Modello prototipato dopo la fase di desupportazione e finitura superficiale. Da notare il tassello nella parte posteriore del modello che consente la realizzazione dell’anima interna in gesso.

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7. Preparazione del modello per la fase di creazione del rivestimento in materiale ceramico. Vengono inseriti i canali di alimentazione e la materozza che fungerà da alimentatore di metallo nella fase della colata. Il modello viene immerso in bagni ceramici a granulometria crescente. Da notare la presenza degli spilli che sono infilati in maniera passante nel modello in cera al fine di bloccare l’anima interna in gesso rispetto a quella esterna.

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8. Dopo l’essiccazione del rivestimento si procede con la fase di scolatura della cera e di colata del bronzo.

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9. Copia finale in bronzo dopo la fase di finitura e trattamento superficiale.

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