Vantaggi delle tecnologie cad/cam per il settore orafo

Nella progettazione di modelli dall’elevato contenuto artistico, la ricerca della forma finale è il risultato spesso di un percorso che avviene per step successivi, dove il designer e la produzione interagiscono tra di loro apportando modifiche. La possibilità di eseguire a CAD queste correzioni in una qualsiasi parte del progetto orafo senza dover ricostruire tutto il modello tridimensionale da zero e soprattutto, senza passare attraverso i tempi del modellista tradizionale, costituisce un notevole vantaggio competitivo sia in termini di riduzione dei tempi di progettazione, che aumento della qualità. Questo permette inoltre di realizzare una serie di modelli diversi, consentendo la creazione di un’intera collezione, apportando solo piccole modifiche all’idea originale, senza ripetere necessariamente tutti i passaggi svolti. Anche la produzione di ciondoli, bracciali o catene può essere impreziosita attraverso l’inserimento di pavè o motivi artistici che mediante il CAD possono essere progettati fin nei minimi particolari con le superfici già pronte per l’incassatura e con le dimensioni esatte previste per le pietre.

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Una ulteriore opportunità offerta dall’uso dei software di modellazione è data dalla possibilità di realizzare dei rendering dei modelli al fine di ottenere una visualizzazione virtuale dei materiali preziosi usati quanto più verosimile rispetto a quello che sarà il modello finale.
L’importanza di questa rappresentazione, a volte sottovalutata e poco sfruttata per ragioni più culturali che tecnologiche, risiede nel fatto che, unitamente ad altre forme come quelle di una visualizzazione 3D vera e propria, consente di instaurare un rapido scambio di informazioni mediante gli strumenti propri dell’Information Technology tra i vari attori che operano all’interno della filiera orafa, favorendo una produzione più vicina alla moda e alle tendenze del mercato.
Una volta terminata la fase di progettazione ed ottenuto il modello tridimensionale è possibile utilizzare le tecnologie di produzione automatica per la creazione del modello fisico vero e proprio sia mediante l’utilizzo degli innovativi sistemi di prototipazione rapida attualmente disponibili sul mercato per il settore orafo e ad un costo sempre più contenuto, sia mediante i più classici sistemi a controllo numerico attraverso software specifici per la creazione del percorso utensile.

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In tutti quei casi dove la geometria del gioiello presenta sottosquadri, impossibili da realizzare con sistemi per asportazione di materiale se non scomponendo il modello in più parti e realizzando complicati percorsi utensile, mediante i sistemi di prototipazione rapida invece il designer può esprimere la propria creatività senza alcuna limitazione nella tipologia di forme realizzabili.
E’ quindi possibile produrre un anello o un ciondolo aventi le dimensioni che tengano già conto dei ritiri del materiale in funzione del particolare processo di produzione usato e con gli spessori esatti al fine di ottenere un modello leggero e di elevata fattura. Il risultato di questa procedura che ha una durata di poche ore è quindi un modello fisico che può essere usato direttamente come master per le gomme a freddo (o a caldo in funzione del tipo di tecnologia di prototipazione usata) oppure nel processo di microfusione a cera persa per la creazione delle gomme a caldo da utilizzare per la fase di produzione vera e propria.
Dato che l’obiettivo dell’oreficeria è la creazione di forme mediante l’utilizzo di metallo prezioso, possiamo considerare tra le tecnologie emergenti nel settore orafo anche quelle di ingegneria inversa mediante le quali è possibile ricreare un modello digitale tridimensionale di oggetti o forme reali, altrimenti impossibili da realizzare a CAD, come ad esempio oggetti naturali, volti umani, etc., ai quali il designer, con la sua creatività, può conferire un innovativo contenuto artistico trasformandoli appunto in oggetti di oreficeria.

 

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